Un esempio pionieristico nell’applicazione delle geotecnologie per il monitoraggio, l’analisi e la pianificazione della città del futuro.
Il progetto è un risultato tecnico e un modello per il futuro. Mostra come una città digitale possa offrire nuove possibilità per migliorare la qualità della vita, la sostenibilità e la resilienza delle aree urbane. Mostra anche come una città digitale possa promuovere creatività, sperimentazione e partecipazione, stimolando nuove idee e soluzioni per il bene comune. Il progetto ci invita a immaginare un mondo in cui ogni città ha un gemello digitale, dove i dati diventano una risorsa preziosa per migliorare lo sviluppo urbano e dove la tecnologia è un catalizzatore per il cambiamento sociale. Il progetto ci sfida ad abbracciare questa visione e a renderla realtà.
Gallery
Piazza Gae Aulenti
Fusione di dati multi-sorgente
Il gemello digitale risultante offre un set di dati ricco e diversificato, che cattura vari aspetti dell’ambiente urbano da diverse prospettive. Il modello combina immagini aeree nadirali e oblique, nuvole di punti LiDAR e dati rilevati con mobile mapping terrestre per creare un modello di città dinamico e completo. Il progetto fornisce anche prodotti innovativi, come ortofoto vere (immagini RGB e infrarosse a colori), nuvole di punti Lidar classificate, modelli DTM e DSM e un database di 22 oggetti urbani come semafori, sedute all’aperto, cancelli e segnali stradali.

Rilievi ottici e LiDAR ad alta risoluzione

Il progetto ha coperto un’area di circa 1.575 km2, inclusi 133 comuni e la città di Milano. Il rilievo aereo ha utilizzato il sensore ibrido Leica CityMapper-2, che ha catturato sia immagini nadirali che oblique e raccolto nuvole di punti Lidar. I requisiti di acquisizione specificavano che le immagini aeree dovevano avere una risoluzione di 5 cm e la densità della nuvola di punti doveva essere di almeno 20 punti/m2.
434k
Immagini
220 mld
Punti
50 TB
Storage
Integrazione dei dati aerei e terrestri

Uno dei principi fondamentali del progetto è quello di utilizzare sia dati aerei che terrestri per ottenere prospettive complementari e migliorare l’accuratezza delle analisi. È stato essenziale garantire l’allineamento tra questi set di dati e tale allineamento è stato valutato attentamente.
Sono stati misurati 2000 punti in totale utilizzando la fotogrammetria e confrontati con i dati MMS. I risultati mostrano un RMSE soddisfacente di circa 7 cm orizzontalmente e 14 cm verticalmente, indicando una forte compatibilità tra le due fonti di dati.
Il progetto per creare un gemello digitale di Milano ha coinvolto il Comune di Milano e quattro importanti aziende di geoinformazione: Compagnia Generale Ripreseaeree (CGR S.p.A.) per il rilievo aereo, Cyclomedia Technology B.V. per la mappatura mobile, Esri Italia S.p.A. per la gestione dei dati e Servizi Informazione Territoriale (SIT S.r.l.) per il rilievo topografico. Il Laboratorio di Geomatica dell’Università di Pavia ha partecipato all’analisi e alla valutazione della qualità dei dati.






